Tutti i sintomi dell’emoglobina bassa

emoglobina bassa

Così come numerose sono le cause che possono provocare l’emoglobina bassa, numerose sono anche le “spie” che possono permettere al paziente di scoprire la determinante del proprio malessere e, dunque, aiutare fattivamente il medico nel comprendere la via risolutiva migliore. Ma quali sono i sintomi più comuni dell’emoglobina bassa? E quali quelli più rari?

Sintomi comuni dell’emoglobina bassa

Cominciamo dai sintomi comuni dell’emoglobina bassa. Il più noto è sicuramente una diffusa sensazione di stanchezza che spesso riguarda le persone con particolare persistenza, durante tutto il giorno, o a volte in maniera temporanea, per diverse aree della giornata. Generalmente questo sintomo è accompagnato da altre sensazioni di malessere, come il mal di testa e le vertigini, che possono aggravare il proprio scenario di insoddisfazione.

Altre sensazioni molto comuni quando si soffre di emoglobina bassa sono l’affaticamento, la mancanza di concentrazione, il battito cardiaco accelerato, il pallore di pelle e gengive. In tal proposito, c’è ben poco di che sorprendersi: l’anemia indica infatti bassi livelli di ossigeno nel sangue, determinate dal fatto che il nostro organismo, per poter compensare la carenza di ossigeno nel sangue, cerca di incrementare il pompaggio del cuore. Di qui la sensazione di mancanza di respiro, palpitazioni, dolore toracico.

Sintomi più rari dell’emoglobina bassa

Ai sintomi comuni dell’emoglobina bassa spesso si abbinano anche quelli più rari, che spesso non si manifestano nel paziente, o a volte si manifestano in maniera integrata ai primi, prevalentemente in maniera singola (raramente tutti insieme). A titolo di esempio, ricordiamo la presenza di braccia e gambe gonfie, un bruciore di stomaco persistente, sudorazione eccessiva, vomito, sangue nelle feci.

Sintomi dell’emoglobina bassa nei bambini

Nei bambini l’emoglobina bassa può condurre ad altri scenari da non sottovalutare. Tra i sintomi più prevalenti c’è l’impressione di uno scarso sviluppo neurologico, disturbi del comportamento e bassi livelli di concentrazione, facilmente verificabili. Tra gli altri sintomi più comuni, anche il pallore e la tachicardia.

Considerando che spesso i bambini hanno una particolare capacità di comunicare quelli che possono essere i sintomi avvertiti, il ruolo dei genitori diviene fondamentale per poter accertare eventuali problemi, e condividerli con il proprio pediatra di fiducia.

Per poterne sapere di più vi consigliamo naturalemnte di consultare il vostro medico di riferimento: spesso gli scenari sottostanti l’emoglobina bassa non sono gravi o preoccupanti (e a volte sono autorisolutivi, come ad esempio avviene con un congruo cambio di dieta), ma è comunque bene non sottovalutare nessun campanello d’allarme…