Bancoposta Più Compass: Svantaggi e vantaggi

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Svantaggi, vantaggi e caratteristiche generali di Bancoposta Più

Quando parliamo di uno strumento per pagamenti “ a credito” Poste Italiane si conferma nel ruolo di collocatore. Tra questi rientra anche la carta di credito Bancoposta Più, ad emissione da parte di Compass, anche se a nome di Poste Italiane.

E’ una carta di credito che può essere configurata come una carta revolving, quindi con rimborso rateale, oppure come una normale carta con rimborso mensile a saldo.

Carta Bancoposta Più: commissioni e costi

Il costo del canone annuale è di € 24,00, tutto sommato nella media o un po’ superiore, cui si aggiungono € 12,00 (sempre annuali) per un’eventuale carta aggiuntiva.

Si può scegliere un plafond che sia compreso tra gli € 2.600 e gli € 3.600, potendo personalizzare la carta in modo abbastanza evidente.

Se si sceglie il rimborso rateale (revolving) gli interessi vengono calcolati con l’applicazione di una commissione, di tipo progressivo, pari allo 0,5% dell’importo sottoposto a dilazione, con un costo in euro pari a 50 centesimi ogni centinaio di euro concessi in dilazione. Il costo totale per gli importi dilazionati può dunque arrivare anche ad oltre il 16% (non tra i più bassi, ma si sa che i tassi delle carte revolving non sono concorrenziali rispetto ad altri tipi di finanziamento) e la durata può essere di 2 anni (oltre i 720 euro dilazionati), oppure, secondo la cifra dilazionata, di 6 mesi, di 12 mesi o di 18 mesi.

Come per tutte le carte di credito la commissione al bancomat per il prelievo di contanti è del 4%, potendo prelevare fino a 300 euro ogni giorno e 600 euro in un mese.

Come molte carte, anche questa non addebita commissioni quando si effettuano rifornimenti di carburante alle stazioni di servizio fornite di POS.

Bancoposta Più funziona all’estero regolarmente, girando su circuito Mastercard.

Conclusioni Carta Bancoposta Più: giudizio conclusivo

Senza infamia e senza lode, una carta dai costi non particolarmente bassi e neanche spropositati. I 24 euro annui non sono propriamente un regalo (non è prevista neanche una copertura assicurativa). I tassi di interesse sono un po’ elevati. In definitiva una carta che non desta grande interesse.