Bambini al guinzaglio: ed è già polemica

Bambini al guinzaglio

Quante volte abbiamo rischiato di perdere i nostri bambini, oppure di scatenare imbarazzanti situazioni diplomatiche nei posti molto affollati? Alzi la mano chi non è mai stato sfiorato dal pensiero di legare i piccoli nei posti pubblici, ma la morale del nostro paese sembra non abbracciare affatto questo metodo di vigilanza. Nel resto dell’Europa la pensano, però, in modo totalmente diverso e le cosiddetta redinelle per bambini rappresentano un must have, soprattutto nei paesi scandinavi e in Inghilterra. Non è raro incontrare mamme e papà con una o più redinelle a seconda del numero di figli aggirarsi senza timori per le strade delle grandi città. Il ragionamento che accompagna, infatti, questi genitori è ‘meglio legati e sicuri che slegati e in balia dei pericoli’. In Italia il concetto si ribalta in modo importante, in quanto legare il proprio bambino al guinzaglio viene concepita come un’azione brutale e limitante della sua personalità. Ma, allora, chi ha ragione?

I dibattiti sull’argomento sono molto accesi, anche nei paesi dove le redinelle sono distribuite dalla notte dei tempi. Tra i 12 e i 36 mesi, il bambino scopre il mondo con le proprie energie e quindi si lancia alla scoperta di qualsiasi cosa per lui nuova, da una foglia fino ad un animale, da una pozzanghera d’acqua fino al bidone della spazzatura. Tutto ciò può accadere nella massima sicurezza nella propria abitazione, ma acquista una valenza diversa nei luoghi pubblici. La stessa regola vale anche per i bambini fino ai 4 anni d’età, quindi stimolati a non usare più il passeggino se non in occasioni speciali come le lunghe passeggiate. In questo caso le redinelle vengono impiegate durante le passeggiate in strada, nei luoghi affollati come i supermercati, gli aeroporti o gli uffici pubblici.

Ma quando non dovrebbero mai essere usati questi congegni? Sicuramente quando i bambini giocano in libertà, soprattutto negli spazi esterni. Quando i piccoli si lanciano in spericolate corse nel parco oppure in spiaggia si divertono a tuffarsi e distruggere castelli di sabbia, non esiste l’uso delle redinelle, ma vige ancora il caro e vecchio controllo ‘a vista’. Che dire, il dibattito si fa sempre più acceso, soprattutto dopo l’introduzione degli elementi anche in Italia e la sempre maggiore semplicità di procurarsi queste redinelle nel mercato on line.

La scelta spetta, in ogni caso, ai singoli genitori e non esiste morale che tenga, in quanto le redinelle si presentano sicure sotto il punto di vista della salute. Se mamma e papà sono convinti che la redinella può rendere più sicura la passeggiata significa che per loro è la scelta ideale, quella che li fa sentire più sicuri e quindi più sereni. L’idea nordica dell’uso delle redinelle si basa, infatti, semplicemente su questo concetto, ovvero insegnare la sicurezza ai bambini e non infastidire, mai e in nessun modo, la collettività. Se da un lato abbiamo molto da imparare, l’uso delle redinelle potrebbe risultare un ostacolo insuperabile per molti genitori italiani, a causa delle limitazioni fisiche imposte ai bambini.